Se hai cercato “come correggere la esse moscia” probabilmente ti è già capitato di sentirti dire che la tua S “non suona bene”, senza però che nessuno ti spiegasse cosa fare fisicamente per cambiarla. La buona notizia è che non è un problema di orecchio o di talento: è quasi sempre una questione di postura della lingua, ed è un gesto che si corregge con la pratica.
Il nome tecnico di questa difficoltà è sigmatismo — probabilmente lo conosci meglio con i nomi più comuni: zeppola o S moscia. Esistono varianti diverse a seconda di come la lingua si posiziona in modo scorretto (per esempio quando si infila tra i denti, o quando l’aria esce lateralmente invece che dal centro), ma il principio per correggerle è sempre lo stesso: ricostruire consapevolmente la postura corretta della lingua, come vediamo qui sotto.
Sono Cristiana Raggi, public speaking coach e fondatrice di Co.Ol. – Comunicazione Olistica, e in questo articolo ti spiego esattamente come.
Prima di tutto: in italiano esistono due S diverse
Molti non se ne accorgono, ma quando parliamo usiamo in realtà due suoni diversi per la stessa lettera:
- La S aspra (o sorda) — quella di rosso
- La S dolce (o sonora) — quella di rosa
Prova a pronunciare “rosso” e “rosa” una dopo l’altra: senti che il suono della S cambia completamente, anche se sulla carta è la stessa lettera. La “esse moscia” che molte persone vogliono correggere riguarda in genere entrambe, ma la tecnica di base — la posizione della lingua — è la stessa per tutte e due, cambia solo un piccolo dettaglio.
Il segreto è nella lingua, non nella gola
Il punto di partenza per entrambe le S è lo stesso:
- I bordi della lingua devono restare aderenti ai molari dell’arcata superiore, su entrambi i lati. Questo impedisce all’aria di uscire lateralmente.
- La punta della lingua va posizionata subito dietro i denti superiori, nello spazio tra la radice dei denti e l’inizio della gengiva.
- L’aria non deve uscire né dai lati né da sotto la lingua — l’unico passaggio consentito è un piccolo canale centrale che si forma tra lingua e palato.
Per la S aspra (rosso)
La punta della lingua resta tenuta, non rilassata. L’aria esce con decisione, in prossimità dei denti — è il suono più “fischiante” delle due.
Per la S dolce (rosa)
Si parte dalla stessa base, ma si allenta leggermente la contrazione della punta della lingua. L’aria, di conseguenza, viene spinta un po’ più verso il basso e il centro della bocca, invece che vicino ai denti. Il risultato è un suono più morbido.
Come allenarti
Cambiare un’abitudine di pronuncia richiede tempo — è un automatismo motorio che va ricostruito, non un interruttore che si accende da un giorno all’altro. Un esercizio semplice per iniziare:
- Scegli 5-10 parole del tuo uso quotidiano che contengono la S (sia aspra che dolce)
- Pronunciale lentamente, controllando consapevolmente la posizione di lingua e bordi ad ogni ripetizione
- Solo dopo aver preso familiarità con il gesto isolato, prova a reintrodurlo nel parlato naturale, una parola alla volta
Con la ripetizione, il nuovo posizionamento della lingua diventa automatico — è lo stesso principio che uso con chi segue il mio corso di dizione e fonetica.
Vuoi vedere il movimento della lingua dal vivo?
La spiegazione scritta aiuta a capire la teoria, ma per un suono come questo vedere (e sentire) la differenza dal vivo fa una grande differenza. Ecco il video con la dimostrazione pratica:
E se vuoi lavorarci con una guida
Questo è solo uno dei suoni che si affrontano nel mio corso di dizione e fonetica — se vuoi un percorso strutturato, con tutti gli esercizi e un metodo passo passo, lo trovi qui: corso dizione fonetica online. Se preferisci un lavoro personalizzato sulla tua voce nello specifico, puoi anche valutare un percorso one-to-one.
Se oltre alla S ti interessa lavorare anche sulla cadenza dialettale, ho scritto una guida dedicata: Le 5 cose da fare per togliere la cadenza dialettale.
A un certo punto, qualcosa cambia — anche nel modo in cui pronunci una singola consonante.


